Ormai noi pendolari ci siamo abituati ad avere vagoni sporchi, a fare viaggi con temperature glaciali d’inverno e da deserto africano in estate, a fare corse sui vagoni per cercare una porta funzionante (quando non rimani bloccato tra un vagone e l’altro perché anche quelle tra gli scompartimenti non funzionano), a pazientare quando i treni sono in ritardo cronico (ora sono aumentati anche quelli soppressi, tanto per far concorrenza ad Alitalia a tutto campo), noi pendolari del treno abbiamo subito con pazienza biblica tutto questo perchè c’era una cosa che ci dava la speranza, la gara internazionale per riassegnare il servizio di trasporto locale, ad una società che ci tenesse veramente al cliente.
Adesso però anche questa speranza è stata negata a noi poveri pendolari perché si vuole congelare per legge, la situazione di monopolio attuale per altri dodici anni.
Perché regione e comune non alzano la voce, non si fanno forti del consenso che troverebbero tra la gente (siamo anche in periodo elettorale, quindi cavalcare questo tema potrebbe anche far trovare più consensi tra gli elettori indecisi), per opporsi ad una ingiusta situazione monopolistica, o almeno, visto che la legge lo permetterebbe (secondo la nuova legge il servizio di trasporto potrebbe essere fatto dalle società municipalizzate) non affidare il servizio alla neo nata GTT/ATM che ha anche esperienza nel campo?
Non toglieteci almeno la speranza..
ALESSANDRO detto
Ormai noi pendolari ci siamo abituati ad avere vagoni sporchi, a fare viaggi con temperature glaciali d’inverno e da deserto africano in estate, a fare corse sui vagoni per cercare una porta funzionante (quando non rimani bloccato tra un vagone e l’altro perché anche quelle tra gli scompartimenti non funzionano), a pazientare quando i treni sono in ritardo cronico (ora sono aumentati anche quelli soppressi, tanto per far concorrenza ad Alitalia a tutto campo), noi pendolari del treno abbiamo subito con pazienza biblica tutto questo perchè c’era una cosa che ci dava la speranza, la gara internazionale per riassegnare il servizio di trasporto locale, ad una società che ci tenesse veramente al cliente.
Adesso però anche questa speranza è stata negata a noi poveri pendolari perché si vuole congelare per legge, la situazione di monopolio attuale per altri dodici anni.
Perché regione e comune non alzano la voce, non si fanno forti del consenso che troverebbero tra la gente (siamo anche in periodo elettorale, quindi cavalcare questo tema potrebbe anche far trovare più consensi tra gli elettori indecisi), per opporsi ad una ingiusta situazione monopolistica, o almeno, visto che la legge lo permetterebbe (secondo la nuova legge il servizio di trasporto potrebbe essere fatto dalle società municipalizzate) non affidare il servizio alla neo nata GTT/ATM che ha anche esperienza nel campo?
Non toglieteci almeno la speranza..